Questo è il marchio di Arvā Studio. Un cavallo alato si, ma non è Pegaso. E' Arvā, uno dei dieci cavalli alati che hanno il compito di trainare la carrozza Di Chandra, Dio della Luna.

Il mio nome è Oscar. Il mio primo "servizio fotografico" l'ho realizzato a 12 anni, con la reflex (analogica) di mio padre, in occasione di una serata alla quale ha invitato diversi amici a casa nostra. Io ho preso in mano la macchina fotografica caricata con rullino in bianco e nero e ho iniziato a fotografare tutti da quando stavano per varcare la soglia di casa a quando ne sono usciti. Ne è venuto fuori un servizio fotografico spettacolare, nel quale le persone sono spontanee, e ancora oggi, a distanza di 40 anni, riguardiamo quelle foto insieme ai miei genitori rivivendo quella spensierata serata in compagnia.

Qualche anno dopo ho scoperto che la madre di un mio amico era la fotografa più famosa del salento (io sono di Lecce): Annamaria Contenti, paesaggista e fotografa pubblicitaria. Sono diventato suo amico e suo assistente, seguendola nelle sue escursioni per fotografare i meravigliosi paesaggi e l'architettura barocca della mia terra. Ai tempi non capivo come facesse a realizzare degli scatti così incredibilmente luminosi ed emozionanti. Tutt'ora è rimasta insuperata. A furia di osservarla qualcosa ho imparato. In seguito la macchina fotografica è diventata la mia compagna inseparabile, ma solo nel 2009 mi sono deciso a farne una professione.
Oggi ciò che amo fotografare più di tutto sono le persone.

Nel tempo...
Nel tempo ho imparato che, come disse Tiziano Terzani „Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e i filtri giusti. Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l'immagine di un'idea.“
volete saperne di più?E poi....
E poi mi sono impegnato nella fotografia industriale, e gli oggetti, credetemi, sono più rigidi delle persone. Per non parlare di quanto amano riflettere la luce... accidenti a loro :-)


C'è modo e modo di fare still life.
Se mi lasciano la possibilità di essere creativo... allora tiro fuori sicuramente il meglio di me
E ultima ma non ultima.... l'arte.
Ah, non ve lo avevo detto? Sono figlio di un artista. Sono cresciuto nell'arte, circondato da artisti. In questi casi o si diventa allergici ... o si segue l'orma. Io appartengo alla seconda specie.
